Sottozone

I distretti, l’amministrazione del territorio
 da Napoleone al primo Novecento.

Capitolo 3.2

Capitolo 3.2.1

La distinzione dei tre diversi areali produttivi del Bardolino dell’Ottocento citata da Giovanni Battista Perez corrisponde anche alla suddivisione amministrativa distrettuale vigente all’epoca. Come sottolinea Fabio Gaggia nel suo lavoro “I Distretti ovvero i Commissariati distrettuali veronesi nel XIX secolo”, nel Lombardo-Veneto, il distretto costituiva una circoscrizione amministrativa intermedia, per ampiezza e importanza, fra provincia e comuni.

Capitolo 3.2.2

Risale comunque all'età napoleonica la prima ripartizione del territorio veronese, quando il Dipartimento dell'Adige divise il proprio territorio (destra Adige) in due distretti. L'Austria nel 1815 portò a 12 i distretti veronesi, che nel 1818 salirono a 13, aggiungendosi quello di Bardolino, formato coi paesi lacustri prima assegnati a Caprino con l'aggiunta di Castelnuovo (sottratto a Villafranca).

Capitolo 3.2.3

A partire dagli anni ‘70 del XIX secolo, si assistette allo sfaldamento dei distretti. In una legge del 10 febbraio 1889 non si parla più di distretti bensì di circondari. Tuttavia, ancora nella “Piccola enografia italiana” di Pompeo Trentin, edita nel 1903, si citano i tre distretti vinicoli interni all’area del Bardolino, ossia Bardolino, Caprino Veronese e Villafranca.

Formalmente, la soppressione ufficiale dei commissariati distrettuali delle Province venete avvenne solo nel 1912. Il commissariato distrettuale sembrava comunque sopravvivere nel momento in cui alcuni capoluoghi dei vecchi distretti (ad esempio Caprino, Bardolino e Villafranca) conservarono la sede delle preture mandamentali, attorno alle quali si consolidarono le circoscrizioni elettorali politiche e i distretti militari.

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I vini

Capitolo 4.1

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Bardolino

Sommacampagna

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Bardolino

La Rocca

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Bardolino

Montebaldo

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