Vitigni

I principali vitigni autoctoni dell’area del Bardolino sono la corvina, il corvinone, la rondinella e la molinara. Di seguito ne illustriamo le caratteristiche.

vitigni

CORVINA

Origine
È il classico vitigno autoctono della Valpolicella e del Bardolino. Non si conoscono le sue origini, che sono comunque antiche: le prime notizie sulla sua coltivazione in Valpolicella risalgono al 1824 ad opera del Pollini.
Caratteristiche ampelografiche
• portamento: semieretto;
• apice del germoglio: biancastro, con leggere sfumature bronzate;
• foglia: media, pentalobata, con seno peziolare a lira o a U leggermente aperto; pagina inferiore aracnoidea;
• grappolo: medio (200-250 g), cilindrico-piramidale, alato e compatto;
• acino: di dimensioni medie, elissoideo; buccia spessa e consistente, blu-nera, pruinosa.
Caratteristiche fenologiche e produttive
La Corvina veronese è una varietà a germogliamento medio e maturazione medio-tardiva, di buona vigoria e buona e costante produttività legata ad una buona fertilità delle gemme e ad un peso medio del grappolo abbastanza consistente. Ha una buona resistenza al freddo invernale; è sensibile alla peronospora, botrite, oidio e marciume acido. Predilige potature lunghe nelle diverse forme di allevamento.

CORVINONE

Origine
L’origine è sconosciuta; è sempre stato confuso con la Corvina veronese grossa fino al 1993, anno della sua iscrizione al Registro delle varietà.
Caratteristiche ampelografiche
• portamento: semieretto;
• apice del germoglio: si presenta verde, pubescente;
• foglia: allungata, pentalobata, a denti allungati. Seno peziolare a V aperto;
• grappolo: più grande della Corvina (300-400 g);
• acino: grande, più della Corvina, elissoidale, con buccia pruinosa, di colore blu-scuro.
Caratteristiche fenologiche e produttive
Per le caratteristiche fenologiche il Corvinone non si differenzia sostanzialmente dalla Corvina; è, infatti, un vitigno a germogliamento medio e a maturazione medio-tardiva. È dotato di elevata vigoria, per cui predilige forme di allevamento espanse; presenta una buona produttività dovuta al grappolo di grandi dimensioni ed alla buona fertilità delle gemme. È sensibile al disseccamento del rachide, botrite, marciume acido e in particolar modo alla peronospora.

RONDINELLA

Origine
Varietà diffusa nelle zone del Valpolicella e del Bardolino dove entra negli uvaggi dei rispettivi vini a doc e docg. Di origine sconosciuta, è probabilmente arrivata nel veronese nel XIX secolo. Il nome pare derivi dal colore della bacca che assomiglia alla livrea del piumaggio delle rondini.
Caratteristiche ampelografiche
• portamento: semieretto;
• apice del germoglio: aracnoideo, verde-giallastro con sfumature rosa al margine;
• foglia: medio-grande, pentagonale, quinquelobata con seni superiori ed inferiori molto profondi; seno peziolare a U oppure a lira; lembo sottile e piano;
• grappolo: piramidale con 1 o 2 ali evidenti, di media grandezza (200-230 g) e compattezza;
• acino: sferoidale, medio anche se spesso di grandezza irregolare; buccia ricca di pruina, nero-violacea.
Caratteristiche fenologiche e produttive
Vitigno vigoroso, di germogliamento medio e maturazione medio-tardiva. La fertilità delle gemme piuttosto elevata, unita ad un peso del grappolo medio, garantisce produzioni abbondanti e costanti. Si adatta a diverse forme di allevamento espanse con potature preferibilmente medio-lunghe e ricche. Ha un’elevata tolleranza alle principali crittogame, ad eccezione del mal dell’esca. Buona la resistenza alla siccità e alla clorosi ferrica.

MOLINARA

Origine
La prima citazione come vitigno coltivato nella bassa pianura veronese risale al Pollini (1824). Attualmente è allevato soprattutto nella zona del Garda e nelle aree moreniche limitrofe.
Caratteristiche ampelografiche
• portamento: semieretto;
• apice del germoglio: verde-biancastro con orli rosati, sublanuginoso;
• foglia: medio-grande tendenzialmente allungata, trilobata; seno peziolare a V molto aperto; lembo fogliare piano, leggermente ondulato, pagina inferiore glabra;
• grappolo: piramidale-allungato, di medie dimensioni (150-250 g), con 1-2 ali, mediamente compatto;
• acino: sferoidale, leggermente allungato, di media grandezza; buccia molto pruinosa, rosso-violacea.
Caratteristiche fenologiche e produttive
L’epoca di germogliamento è pressoché media, medio-tardiva la maturazione. La fertilità delle gemme media ed un grappolo con peso medio-basso portano a produzioni di media entità. Di vigoria tendenzialmente elevata, predilige forme di allevamento espanse (pergola veronese). È molto sensibile agli eccessi di umidità ed alle carenze di potassio; buona la sua tolleranza a oidio, peronospora, meno a botrite e marciume acido.


Tratto da “La zonazione del Bardolino. Manuale d’uso del territorio”
a cura di Attilio Scienza, Luca Toninato, Enzo Corazzina, Luigi Mariani, Rodolfo Minelli, Alberto Marangon, Emanuele Tosi, Riccardo Pastore
Veneto Agricoltura, Venezia 2008

vedi anche:

il disciplinare di produzione
la zonazione

Scroll to top