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Il blog del giornalista e wine writer Luciano Pignataro ospita un articolo di Marina Alaimo sulla serata organizzata dal Consorzio di tutela del Bardolino al ristorante del wine realis Villa Cordevigo di Cavaion veronese sul tema "Il Bardolino presenta la tradizione campana".
"Dopo l’esperienza divertente del Bufala & Wine Wedding progettata dal Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana dop alla ricerca del vino italiano ideale per condurre a liete nozze la gustosa perla bianca - scrive Marina Alaimo -, il Consorzio Bardolino decide di ripetere l’appuntamento con i sapori della Campania. Ottima idea per dimostrare le tante possibili soluzioni di abbinamento con i vini del territorio oltrepassando i confini regionali. Da qui la scelta di realizzare una cena al wine resort Villa Cordevigo a Cavaion Veronese dove lo chef napoletano Giuseppe D’Aquino ha saputo pensare un menù legato ai sapori della propria terra in perfetta sintonia con i vini Chiaretto e Bardolino".
La vendemmia del 2012 è al centro di un servizio pubblicato oggi, 1 novembre, sulle pagine dell'Economia del quotidiano L'Arena.
A proposito dell'area del Bardolino, l'articolo dice così: "Anche per il Bardolino, il caldo ha fatto sì che non si sviluppassero
malattie, riducendo la necessità di trattamenti, il risultato è di aver
portato in cantina uve sane e ben mature, in particolare quelle
fondamentali: Corvina e Rondinella. «Qui però non si sono neppure
riscontrati problemi di siccità», precisa Angelo Peretti, responsabile
comunicazione del Consorzio del Bardolino «in quanto i vigneti della
zona di produzione sono quasi integralmente irrigui, essendo stati
oggetto di un forte rinnovamento nell´ultimo decennio». Il 2012 sarà la
prima annata per la quale i 32 milioni di bottiglie di Bardolino e
Chiaretto avranno il contrassegno di Stato, garanzia dell´origine".
Despar, gigante olandese della grande distribuzione, lancia una nuova linea di vini veronesi e punta sul Bardolino insieme all'Amarone, al Ripasso e al Soave.
Ne dà notizia oggi il portale on line Wine News.
Di seguito l'articolo.
"Bardolino, Amarone, Soave e Valpolicella Ripasso dal Veneto (sotto il brand “Tenuta Tosinori”) e Franciacorta Brut proveniente dalle vigne bresciane di Cazzago San Martino (“Conte del Doss”): sono le 5 nuove etichette a marchio commerciale del progetto di filiera controllata di Despar, il gigante olandese della gdo che, già nel 2010, aveva lanciato, tra gli altri, un Prosecco Superiore Docg Extra Dry con il proprio marchio, sotto il brand “Filàr Tramiòl”. E se all’epoca era la bollicina veneta a tirare le vendite tra gli scaffali dei supermercati, oggi c’è bisogno di qualcosa di più per rispondere ad un consumatore “informato e gourmet: un profilo in crescita - spiega Gianluca di Venanzo, direttore generale e procuratore Despar Servizi - soprattutto tra i più giovani, che stanno riscoprendo i vini della tradizione italiana ed il piacere di un buon bicchiere di vino. Despar offre al consumatore prodotti di qualità garantita proseguendo così nella strategia di rafforzamento della private label e di valorizzazione delle eccellenze dei territori italiani”. Quella di Despar è un’iniziativa che non lascia niente al caso, a partire dai nomi dei marchi, di fantasia: “Tenuta Tosinori e Conte del Doss, sotto i quali abbiamo voluto riunire i vini del veronese e del bresciano - racconta Simone Pambianco, product manager dei prodotti a marchio Despar Servizi - mettono a tema il legame con il territorio, evocando assonanze con modi di dire e tradizioni della zona di provenienza. Nel settore enologico puntiamo ad ampliare ulteriormente il nostro assortimento, con l’obiettivo di offrire prodotti di altre regioni italiane che si distinguono per vini di grande valore”.
“Il progetto - si legge in una nota - propone al consumatore un prodotto tracciato, rigorosamente Doc e Docg, che si distingue per le caratteristiche organolettiche tipiche delle etichette di grande levatura, i vigneti di provenienza sono accuratamente selezionati, così come i produttori partner, per ottenere un risultato in grado di abbinare al gusto un ottimo rapporto tra qualità e prezzo”."
Amplissimo servizio dedicato al turismo equestre nella zona di produzione del Bardolino su Jetlag, il blog di Emanuele Bompan sulle pagine on line della Gazzetta dello Sport e del mensile Max.
Titolo del servizio, corredato dalle immagini scattate dalla fotografa Alessandra Tecla Gerevini: "Turismo enogastronomico - equestre post - punk in Veneto".
"Io e il mio fotografo, Alessandra Tecla Gerevini, ci siamo imbarcati - scrive Bompan - nel primo eno-gastro-equo-eco-tour della storia: il giro delle cantine e dei wine relais del Bardolino, in Veneto, in sella di un cavallo, ecologico e enologico. Varie le tappe dell'itinerario: dal museo del vino Zeni all'azienda agricola Costadoro, dal wine relais Villa Cordevigo dell'azienda Vigneti Villabella alla cantina Monte Zovo, fino ai ristoranti di San Zeno di Montagna e ai trattamenti ayurvedici dell'hotel Caesius di Bardolino.
Il giornalista si sofferma con particolare entusiasmo sul Chiaretto Spumante: "Il Chiaretto - scrive - ha un beva fantastica, specie per uno come me che fatica a sopportare le bollicine".
Il numero di agosto del mensile Gambero Rosso dedica due pagine al Bardolino nella rubrica "A prova di degustazioni", che illustra alcune delle principali anteprime dei vini italiani svoltesi nell'anno.
Il pezzo, curato da Nicola Frasson, si apre così: "Fa piacere vedere come una denominazione storica abbia saputo raccogliere la sfida del rinnovamento e rilanciare la sua identità. Stiamo parlando del Bardolino, zona che si estende attorno al bacino sudorientale del Garda, terra di vini fini, profumati e scattanti, caratterizzati da una beva spigliata e prezzi contenuti".
Più avanti, Frasson ricorda come la rinascita del Bardolino sia arrivata "lavorando in armonia con i produttori, alla ricerca di una maggior identità dei vini, riconoscibili oggi per la veste rubino scarica, profumi che oscillano fra un frutto mai esagerato e le note spezie della corvina, per giungere al palato sapidi, vitali e di beva succosa".
Conclude Frasson: "Un piccolo grande successo raggiunto non inseguendo il mercato ma lavorando sulla propria identità".
Seguono le recensioni di ben 14 etichette.
Amplissimo articolo dedicato al Bardolino e al Chiaretto dell'annata 2011 sull'Italian Wine Review di Kyle Phillips, con numerose recensioni dedicate ai singoli produttori presenti all'edizione 2012 dell'Anteprima del Bardolino e del Chiaretto.
Anche il wine magazine Vinealia dedica un articolo all'Anteprima Bardolino. Lo firma Lorenzo Colombo. Titolo dell'intervento: "Anteprima Bardolino 2011. Sempre più Chiaretto e Spumante".
A margine dell'Anteprima Bardolino, Slawka G. Scarso parla delle strategie del Consorzio di tutela del Bardolino su Marketing del Vino. Titolo dell'articolo: "Quando Bardolino fa rima con marketing strategico".
Il web magazine Winesurf dedica un servizio all'Anteprima Bardolino. Il pezzo è firmato da Gianpaolo Giacomelli. Titolo: "Anteprima Bardolino 2012: il paradosso 2011".
Anche il food and wine magazine on line Vinoecibo dedica un articolo all'Anteprima del Bardolino. Titolo del post: "Chiaretto e Bardolino, ottomila all'anteprima".
Terza puntata dell'ampia carrellata che Daniele Cernilli ha dedicato al Bardolino sul wine magazine Doctor Wine: piccoli vini crescono.
Terza parte del reportage di MIchela Pierallini dall'Anteprima Bardolino per il web magazine Wining. Stavolta la focalizzazione è sulla cena ayurvedica preparata per i giornalisti. Titolo dell'articolo: "Emozioni naturali con la cena ayurvedica".