HomeChiaretto, Rassegna stampa • 9 lug 13

Il Gambero Rosso parla nuovamente di Chiaretto

Immagine 1Il Gambero Rosso si sofferma nuovamente sul Bardolino Chiaretto nell’ambito di un ampio articolo che Raffaella Prandi dedica al fenomeno dei vini rosati in vista di “I Drink Pink”, l’appuntamento previsto l’11 luglio alla Città del Gusto a Roma. “È una minoranza silenziosa, quella dei vini rosati, che avanza a ritmo costante facendosi spazio nelle preferenze degli appassionati, trovando spazio nelle carte dei vini, anche le più importanti, senza clamori ma con un consenso crescente” scrive Raffaella Prandi. Poi aggiunge: “Insieme a personalità storiche iniziano a intravvedersi nei rosati fisionomie e stili precisi, non più solo nell’ordine del fruttatino, acidulino e pulitino o con le leziosità di fragole e lampone, ma intensi, pieni, vivi, scattanti. Già dalle diverse sfumature del rosa esprimono il loro bel carattere, dal ramato buccia di cipolla dei rosati del Garda (Chiaretto o Bardolino), più beverini e semplici, fino ai toni tendenti con decisione al rosso del Montepulciano Cerasuolo a denunciare corpo, struttura e ambizione”. Ed ancora: “Quelli che erano sciacquature di botte, ovvero prodotti secondari, stanno diventando dei begli anatroccoli, quando non dei cigni. Il Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo di Valentini è senz’altro il cigno più maestoso, che può elegantemente portare in giro i suoi piumaggi anche per quindici anni. Ma in via di riscatto ci sono anche prodotti semplici e popolari come i Chiaretto o i Bardolino, oggi in vena di rivalsa sociale, complice anche una certa insofferenza per l’aristocrazia enologica”.

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