HomeComunicati stampa, Eventi • 9 dic 13

Anteprima Bardolino il 16 marzo 2014 a Lazise

Immagine 1I vini stanno ancora fermentando, ma il Consorzio di tutela del Bardolino ha già reso noto la data dell’Anteprima dell’annata 2013 del Bardolino e della sua versione rosata, il Chiaretto: gli assaggi della nuova vendemmia si terranno domenica 16 marzo 2014 alla Dogana Veneta di Lazise, sulla sponda veneta del lago di Garda. Intanto, i dati di vendita restano confortanti: a ottobre il comparto bardolinese segna un incremento su base annua del 2,5%. Quanto all’ultima raccolta “i nostri viticoltori – dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi – sono stati messi a dura prova da un clima difficile, ma l’esperienza maturata dalla nostra filiera, sorretta dal supporto tecnico offerto dal Consorzio, ha consentito di affrontare la vendemmia nel migliore dei modi. Avremo vini coerenti con la nostra migliore tradizione”.

Intanto, la bacheca dei riconoscimenti conferiti al Bardolino dalla critica enologica si sta arricchendo. Sono proprio alcuni dei produttori premiati quest’anno dalle maggiori guide di settore a offrire i primi commenti sulla vendemmia 2013. “È stata una vendemmia molto difficile e lunga” racconta ad esempio Matilde Poggi, titolare dell’azienda agricola Le Fraghe, premiata coi “tre bicchieri” dal Gambero Rosso per il Bardolino Classico Brol Grande. “Una parte delle uve raccolte dopo le piogge è stata scartata – aggiunge -, ma quelle precedenti erano sane e hanno dato un grado alcolico alto e una buona acidità. Ad una prima impressione quelli del 2013 mi sembrano vini puliti, freschi e non di tanto corpo”. Luciano Piona, patron dell’azienda agricola Cavalchina, il cui Bardolino è “vino quotidiano” per Slow Wine, la guida di Slow Food, annota: “È stata un’altra annata da interpretare, però abbiamo avuto finalmente una vendemmia non anticipata: la raccolta si è chiusa il 18 ottobre, circa quindici giorni dopo quella dell’anno precedente”. “Quest’anno – gli fa eco Giovanna Tantini, “eccellenza” della guida dell’Espresso col suo Bardolino – bisognava rischiare più del solito, ma, appunto, rischiando, ho portato a casa uva sana, acidità buone e buona maturazione. Ci sono belle prospettive a lungo termine”.

Claudio Lenotti, la cui azienda di famiglia è “golden star” di Vini Buoni d’Italia del Touring Club col Bardolino Classico, dice: “I vini richiederanno periodi di maturazione più lunghi del solito, con estremo vantaggio per i vini più leggeri. Che sia forse arrivato l’anno giusto per il nostro (da noi) amatissimo Bardolino?” È in sintonia anche Silvio Piona, winemaker nell’azienda di famiglia intitolata al padre Albino Piona, premiata da Slow Wine con il titolo di “vino quotidiano” per il Bardolino SP: “I vini al momento sembrano sottili, eleganti e con buona  acidità. È una vendemmia apparentemente ‘piccolina’, che tuttavia potrebbe sorprendere in vini come il Bardolino, che non necessitano di peso e muscoli”. Giuliano Fasoli, titolare dell’azienda agricola Tamburino Sardo, “corona” della guida Vini Buoni d’Italia col Bardolino Chiaretto, osserva: “Un autunno insperatamente caldo e prolungato ha reso il frutto particolarmente ricco di profumi e intensità di sapore. I primi risultati di lavorazione del Bardolino e del Chiaretto ci soddisfano pienamente”.

Franco Cristoforetti, di Vigneti Villabella, il cui Bardolino Classico Vigna Morlongo
è “oscar” nella guida Berebene 2014 del Gambero Rosso, ritiene che “mai come quest’anno saranno evidenti le differenziazioni tra zona e zona: abbiamo realizzato un grande lavoro di gestione dei tempi di raccolta. Ci aspettiamo un Chiaretto ricco di profumi e freschezza. Il Bardolino invece sarà più speziato e credo che possa essere da aspettare un po’, ma che possa darci delle belle soddisfazioni in un tempo più lungo del solito”. Valentino Lonardi, dell’azienda agricola Costadoro, il cui Bardolino Chiaretto Spumante è “vino quotidiano” di Slow Wine, sostiene: “Le prospettive sono molto buone e il successo del Novello ne è la prova schiacciante: quasi tutto venduto sulla carta. I Chiaretti hanno colori stupendi e profumi delicati”. “Dalla nostra – conclude Alessio Bigagnoli, new entry della filiera bardolinese, direttamente nella top 100 del Club Papillon con il suo primo Bardolino Classico – abbiamo quest’anno uno sprint di freschezza, che renderà ancora più appetibili i nostri vini leggeri e beverini, confermando l’apprezzabilità del Bardolino come easy wine”.

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