Più di sessanta aziende espositrici, quasi duecento vini in degustazione, serviti direttamente dai produttori: è questo il parterre dell’Anteprima del Bardolino e del Chiaretto, vini che stanno vivendo un momento felice, premiati anche dalle maggiori guide nazionali del settore. “C’è una forte riscoperta dei vini fruttati e leggeri, capaci di accompagnare la tavola e la convivialità” dice Tommasi. Quanto all’annata 2012, i primi riscontri sono piuttosto interessanti: “La vendemmia del 2012 – sottolinea il responsabile tecnico del Consorzio del Bardolino, Andrea Vantini - è la conferma di quanto possano essere aleatori i modelli previsionali nel settore del vino: in piena estate, con il caldo incessante, si ipotizzava una raccolta scarsa, e invece l’andamento di settembre e di ottobre ci ha consegnato quantitativi di uva in linea con la media della doc del Bardolino. Il caldo estivo ha impedito lo sviluppo delle malattie delle vigne e così in cantina sono arrivate uve sane e ben mature, in particolare quelle fondamentali, ossia Corvina e Rondinella. I vini sono caratterizzati da sentori fruttati maturi di ciliegia e di piccoli frutti di bosco, mentre più avanti emergeranno le tipiche note speziate di cannella, chiodo di garofano e pepe”. Quella del 2012 è anche la prima annata per la quale tutti e 32 i milioni di bottiglie del Bardolino e del Chiaretto recheranno il contrassegno di Stato, a totale garanzia del consumatore. Ma è anche l’annata del riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche agricole della funzione “erga omnes” per il Consorzio del Bardolino, che gode di un’adesione tra le più alte d’Italia: “In questi ultimi anni – conferma il presidente Tommasi – abbiamo visto un numero sempre più alto di aziende aderire al Consorzio e oggi rappresentiamo il 92% delle uve prodotte sul nostro territorio”.