Abbinamenti

Il Bardolino e il Chiaretto in tavola

Per le loro caratteristiche, Bardolino e Chiaretto, vini estremamente fruttati, ingentiliti da una sottile speziatura e resi succosi da un bella freschezza, sono estremamente eclettici negli abbinamenti gastronomici.
Sono pertanto ideali compagni sia dei piatti tradizionali della zona d’origine, sia della più classica cucina all’italiana, sia delle moderne cucine fusion, che accostano idee gastronomiche di diversa estrazione culturale, con forti influenze.

CARTOLINA_abbinamentiIl Bardolino si abbina perfettamente con la classica cucina all’italiana.È ottimo con i primi piatti a base di paste di ogni tipologia (con condimenti di carne, di pesce, di verdure, di funghi), con i risotti, con i ravioli, il pasticcio di lasagne. Altro interessante abbinamento è quello con le zuppe di legumi, e in particolare con la pasta e fagioli veneta. Si sposa con le carni d’aia alla griglia, le carni al forno, le carni in umido. Nella zona d’origine, è compagno del tradizionale bollito misto. Molto interessante l’abbinamento con piatti a base di castagne o a base di funghi. Sul lago di Garda, il Bardolino si beve da sempre col pesce di lago: è eccellente ad esempio con il risotto con la tinca o con l’anguilla alla griglia. Tradizionalmente accompagna anche un tipico piatto veneto a base di pesce: polenta e baccalà (stoccafisso). Servito fresco, si accosta molto bene anche con il pesce di mare, soprattutto di grossa pezzatura, ma anche con le seppie in umido. Chi vuole osare, lo provi con la cucina esotica, orientale o maghrebina.

CARTOLINA_abbinamentiIl Chiaretto è perfetto come aperitivo o pre-dinner. In tavola, accompagna idealmente gli antipasti: salumi, antipasti di pesce o di verdure).Si abbina perfettamente con i primi piatti di pasta (con condimenti di carne, di pesce o di verdure) e con i ravioli. Sta a meraviglia con la tipica cucina estiva all’italiana: ad esempio l’insalata caprese (mozzarella, pomodoro e basilico), il prosciutto e melone, l’insalata di riso, il carpaccio di carne.Un curioso abbinamento è quello con i piatti a base di tartufo nero estivo (scorzone). È eccellente con il pesce, sia di mare che di lago, sia cucinato (alla griglia, al forno, al sale, bollito) che crudo (carpaccio di pesce). Da provare con la paella, oppure con il sauté di vongole, o ancora con i crostacei (gamberoni alla griglia). Si adatta molto bene alla cucina orientale, anche speziata, ed è compagno ideale per il sushi.

 

vedi anche:

la cucina della zona

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