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Il Bardolino è stato tra i protagonsiti del Salone del Gusto di Slow Food a Torino. Nello spazio della Regione Veneto e di Unioncamere del Veneto e nello stand di Slow Food del Veneto si sono svolte varie degustazioni, guidate da Angelo Peretti, che hanno avuto per protagonista il Bardolino e il Chiaretto.
La foto mostra un momento della degustazione dedicata alle "declinazioni della corvina", dal Chiaretto Spumante al Bardolino.
Foto di Paola Giagulli.
Il Bardolino Chiaretto è tra le "Cinquanta sfumature di Rosa" individuate da Slow Wine, la guida di Slow Food. Se ne parla sul sito internet di Slow Wine. "Forse sono un po' meno di cinquanta - scrive la redazione della guida -, ma comunque le sfumature di rosa che si possono trovare in qualche bicchiere di vino sono tantissime. Le abbiamo notate - durante gli assaggi della scorsa estate - nei Bardolino Chiaretto, nei Cerasuolo d'Abruzzo e nei Rosati provenienti dalle varie zone della Puglia".
Successivamente Slow Wine propone "un excursus delle tre principali zone di produzione di una tipologia di vini da qualche tempo molto apprezzata dai consumatori", ossia il Garda per il Bardolino, l'Abruzzo per il Cerasuolo e la Puglia.
"La zona di Bardolino - si legge sul sito - sta vivendo da qualche anno un momento felice, per la qualità crescente dei vini e per le ottime risposte del mercato. Cresce il numero delle etichette di Bardolino Chiaretto, sia nella tipologia di vini fermi (dove troviamo i risultati più convincenti) sia in quella dei vini spumanti, all'interno della quale si deve fare ancora largo un'idea più precisa di qualità".
Come esempio della denominazione, Slow Wine cita il Bardolino Chiaretto 2011 di Albino Piona, segnalato nella categoria "vini quotidiani".
Despar, gigante olandese della grande distribuzione, lancia una nuova linea di vini veronesi e punta sul Bardolino insieme all'Amarone, al Ripasso e al Soave.
Ne dà notizia oggi il portale on line Wine News.
Di seguito l'articolo.
"Bardolino, Amarone, Soave e Valpolicella Ripasso dal Veneto (sotto il brand “Tenuta Tosinori”) e Franciacorta Brut proveniente dalle vigne bresciane di Cazzago San Martino (“Conte del Doss”): sono le 5 nuove etichette a marchio commerciale del progetto di filiera controllata di Despar, il gigante olandese della gdo che, già nel 2010, aveva lanciato, tra gli altri, un Prosecco Superiore Docg Extra Dry con il proprio marchio, sotto il brand “Filàr Tramiòl”. E se all’epoca era la bollicina veneta a tirare le vendite tra gli scaffali dei supermercati, oggi c’è bisogno di qualcosa di più per rispondere ad un consumatore “informato e gourmet: un profilo in crescita - spiega Gianluca di Venanzo, direttore generale e procuratore Despar Servizi - soprattutto tra i più giovani, che stanno riscoprendo i vini della tradizione italiana ed il piacere di un buon bicchiere di vino. Despar offre al consumatore prodotti di qualità garantita proseguendo così nella strategia di rafforzamento della private label e di valorizzazione delle eccellenze dei territori italiani”. Quella di Despar è un’iniziativa che non lascia niente al caso, a partire dai nomi dei marchi, di fantasia: “Tenuta Tosinori e Conte del Doss, sotto i quali abbiamo voluto riunire i vini del veronese e del bresciano - racconta Simone Pambianco, product manager dei prodotti a marchio Despar Servizi - mettono a tema il legame con il territorio, evocando assonanze con modi di dire e tradizioni della zona di provenienza. Nel settore enologico puntiamo ad ampliare ulteriormente il nostro assortimento, con l’obiettivo di offrire prodotti di altre regioni italiane che si distinguono per vini di grande valore”.
“Il progetto - si legge in una nota - propone al consumatore un prodotto tracciato, rigorosamente Doc e Docg, che si distingue per le caratteristiche organolettiche tipiche delle etichette di grande levatura, i vigneti di provenienza sono accuratamente selezionati, così come i produttori partner, per ottenere un risultato in grado di abbinare al gusto un ottimo rapporto tra qualità e prezzo”."
Dal 19 al 21 ottobre 2011 si svolge nelle piazze più belle di Verona la nuova edizione dell’iniziativa LibrarVerona, promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione del Veneto e del Comune di Verona. La rassegna prende vita dall’idea e dalla volontà di avvicinare il pubblico di tutte le età alla scoperta della bellezza del libro e del testo scritto.
La cerimonia di inaugurazione, venerdì 19 ottobre, alle ore 18, in Piazza dei Signori, vedrà protagonista il Bardolino Chiaretto Spumante: nel cuore di Verona, autorità, organizzatori, amici e appassionati si ritroveranno infatti per un brindisi inaugurale, con il Chiaretto Spumante abbinato ai salumi della prosciutteria Il Banco.
Il 15 ottobre si tiene presso la sede della Camera di Commercio di Verona, Sala Transatlantico, il “Workshop Wines of Veneto - Incontri d’Affari con buyer statunitensi del settore vino e distillati”.
Tale evento, organizzato in collaborazione con Veneto Promozione, si inserisce in un più ampio progetto che ha visto la Camera di Commercio di Verona protagonista per la promozione della conoscenza dei vini veneti sul mercato degli Stati Uniti.
Per gli operatori invitati vengono organizzati altri appuntamenti: tra questi, il 16 ottobre verrà effettuato un educational tour nella provincia di Verona che toccherà la zona della Valpolicella, del Bardolino e del Soave.
“Anche in questa occasione” commenta Alessandro Bianchi, Presidente della Camera di Commercio di Verona, “la Camera di Commercio si è resa proattiva nei confronti delle aziende del territorio che vogliono portare le nostre eccellenze, quali sono i vini veronesi, all’estero. Occasioni come queste permettono di creare momenti di incontro che aprono la strada per proficue collaborazioni future, soprattutto in paesi come gli Stati Uniti, primo mercato extraeuropeo per valore di importazione di vino.”
Fitto dibattito tra i partecipanti alla conversazione su "Verso un Festival dei vini del monte Baldo?" a Skywine, il Forum del vino trentino in svolgimento oggi 13 e domani 14 ottobre ad Ala (Trento). Presso l'Osteria Vecchio Carnera, nel cuore della cittadina trentina, si è parlato dell'ipotesi di valorizzazione dei tanti vitigni autoctoni dell'area del Baldo: la corvina, la rondinella, la molinara, la cabrusina, la negrara ed altri ancora nella zona del Bardolino, l'enantio, il casetta, ma anche la nera dei Baisi nella Terradeiforti.
Hanno partecipato al dibattito, coordinato da Angelo Peretti, direttore di InternetGourmet, Giorgio Tommasi, presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Fabio Poggi, vicepresidente del Consorzio del Bardolino, Nello Letrari, celebre produttore trentino, la figlia Lucia Letrari, Albino Armani, produttore nella Terradeiforti e consigliere del Consorzio di tutela dei vini della Terradeiforti, Rita Zanoni, presidente della Strada del vino della Terradeiforti, Angelo Rossi, già segretario del Comitato Vitivinicolo del Trentino, Matteo Mattei, direttore della Cantina sociale di Avio, Nereo Pederzolli, giornalista Rai.
Numerosi i vini degustati: il Bardolino Chiaretto Spumante di Roeno, il Bardolino Vintage della Cantina di Castelnuovo del Garda, il Bardolino Ribaldo di Giorgio Poggi, L'Enantio e L'Enantio su piede franco de La Prebenda, L'Enantio di Letrari, l'Enantio della Cantina sociale di Avio, il Foja Tonda (casetta), la Schiava e la Nera dei Baisi di Albino Armani e il Majere (casetta) de La Cadalora.
Nella foto (di Lucia Letrari) un momento del dibattito-degustazione
Il Bardolino è di scena nell'area degustazioni del Congresso nazionale della Fisar (Federazione italiana sommelier albergatori e ristoratori) in programma il 13 e 14 ottobre a Venezia e Mestre. Ad ospitare l'importante assise, nel corso della quale è previsto anche il rinnovo delle cariche del Consiglio nazionale della Fisar, è una location prestigiosa: il Laguna Palace Hotel di Mestre. La denominazione bardolinese è rappresentata da una selezione di bottiglie di Bardolino, di Bardolino Chiaretto e di Bardolino Chiaretto Spumante fornita dal Consorzio di tutela del Bardolino.
Interessante intervento della redazione di Slow Wine, la guida enologica di Slow Food, sul sito internet Slowine. Passando quotidianamente in rassegna le tipologie più interessanti di vini assaggiati quest'anno dai redattori, Slowine si sofferma sui vini rossi che possono essere bevuti anche a bassa temperatura, indicando tra questi il Bardolino.
Riportiamo di seguito l'articolo.
Slow Wine 2013 - Scegli un bel vino rosso da mettere in frigo
"Il tema della temperatura di servizio dei vini è uno tra i primi a essere trattato nei corsi da sommelier (con la conseguente scaletta da imparare a memoria) e spesso anche le aziende di vino danno indicazioni in tal senso nelle etichette delle loro bottiglie.
Eppure in Italia abbiamo, a nostro avviso, un diffuso difetto "nazionale", che fatica a essere superato anche dai migliori sommelier o nei migliori wine bar: beviamo (perché ci vengono serviti così) in genere i vini bianchi troppo freddi e i vini rossi troppo caldi!
Ma se nel primo caso spesso le cose si risolvono abbastanza facilmente (si aspetta un po' e il vino si scalda, oppure si tiene il calice tra le mani e la temperatura del vino sale velocemente), nel secondo caso spesso la situazione diventa imbarazzante: un vino rosso caldo diventa imbevibile, non da alcuna soddisfazione, non disseta e appesantisce solo il palato, e quindi diventa necessario adottare qualche rimedio (più o meno raffinato ed efficace) per abbassarne la temperatura.
Ci sono poi alcuni vini rossi che a nostro avviso - soprattutto in estate ma anche nelle altre stagioni - andrebbero proprio bevuti freddi, alla temperatura di qualche vino bianco, diciamo tra i 10 e i 12 gradi; vini da tenere in frigo e da togliere per tempo prima di aprirli, oppure da mettere un po' in frigo prima di essere consumati.
In genere sono vini con misurata corposità, non intensamente colorati, immediati nella loro risposta organolettica, piacevolissimi al palato e facili da bere: ottimi vini da pasto o da aprire in vista di una buona merenda. Vini che ci piacciono molto e dei quali segnaliamo quelli che a nostro avviso sono i migliori campioni: grignolino, schiava, corvina (nell'interpretazione data a Bardolino) e tai rosso i vitigni "principi" per questa tipologia di vini".
Segue l'indicazione di tre Bardolino selezionati dalla redazione: Le Fraghe (premiato col titolo di Vino Slow), Cavalchina e Albino Piona (con il Chiaretto).