
Roberto Vitali dedica un servizio al Bardolino e al Chiaretto su
Italia a Tavola, parlando della cena organizzata dall'Uvive e dal Consorzio di tutela del Bardolino al ristorante Vecchia Mlacesine di Malcesine, presenti in cucina lo chef di casa, Leancdro Luppi, e Isidoro Consolini, che del Caval di Torri del Benaco, entrambi stella Michelin.
Di seguito l'articolo di Vitali.
È il Chiaretto spumante la nuova frontiera del vino Bardolino? Se lo chiedono in tanti dopo aver analizzato le statistiche delle vendite degli ultimi mesi. Il solo mese di agosto ha visto, rispetto allo stesso periodo del 2008, un incremento delle vendite del 24% per il rosso Bardolino e addirittura del 112% per il Chiaretto, sua versione rosata, portando alla pari il saldo dei primi otto mesi del 2009 con lo stesso periodo dell’anno prima: 22 milioni di bottiglie piazzate in otto mesi. Il Chiaretto è arrivato a rappresentare il 40% della produzione complessiva della Doc.
La denominazione gardesana sembra non conoscere crisi. «I nostri sono vini moderni, freschi, fruttati, bevibili, dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. - dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi - La crisi economica globale ha impattato pesantemente anche sul comparto vinicolo, al punto che c’è chi parla di una consistente flessione dei consumi dei vini doc italiani sui mercati internazionali. Ma c’è almeno una denominazione veronese che della crisi sembra proprio non risentire».
Il Chiaretto si sta accreditando come marchio leader nel mondo dei rosati italiani. Il mercato lo sta premiando, così com’è premiato il Chiaretto spumante, che rappresenta probabilmente la nuova frontiera della denominazione del Bardolino: nel 2008 l’hanno prodotto 14 aziende, ma quest’anno il numero è destinato a crescere.
L’altra novità è che il Bardolino, nelle sue varie versioni, comincia a entrare nell’alta ristorazione, abbinato a piatti di terra, di lago e di mare frutto della fantasia e dell’ingegno di cuochi quotati. Se ne è avuta una più che valida dimostrazione nel corso di una cena “a quattro mani” che si è svolta nel ristorante “Vecchia Malcesine” di Malcesine (Vr), una veranda con ampia vista sul lago. Qui dal 1998 è ai fornelli - con l’abilità che tutti gli riconoscono, anche la Michelin che lo ha dotato di una “stella” - Leandro Luppi (nella foto il secondo da sinistra) , titolare con la moglie Lidia (a sinistra nella foto). A completare il menu della serata è stato chiamato un altro cuoco stellato della sponda veronese del Garda, Isidoro Consolini (a destra nella foto) del ristorante “Al Caval” di Torri del Benaco (Br).
In abbinamento ai vari piatti ecco i Bardolino Doc, fermi e spumanti, firmati da parecchi produttori. Il Chiaretto spumante brut ha aperto la serata con formaggio Monte Veronese fritto e sarde marinate. Sono seguiti: cornetto con patate e cotechino (una curiosa leccornia); tortino di lavarello cotto a bassa temperatura con misticanza, pinoli e arance candite; sfoglie di gnocchi con porcini e fonduta di Monte Veronese; il bollito con pearà al fois gras di anatra con mostarda di verdura e gelato di senape (un capolavoro firmato da Luppi), per finire con un piatto altrettanto valido, da fotografare oltre che gustare, firmato da Consolini, che con questo piatto ha meritato un premio nazionale della Guida dei ristoranti L’Espresso 2010: composizione di frutta fresca con olio extravergine di Garda con vaniglia. Una serata di alta ristorazione abbinata al Bardolino, che non ha certo sfigurato in abbinamento a piatti “stellati” e “stellari”.
Nella foto da sinistra: Lidia e Leandro Luppi, Giorgio Tommasi, Isidoro Consolini
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